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“Tutto il male del mondo”: a Cinemazero l’anteprima del documentario che riapre la ferita di Giulio Regeni

Pordenone (domenica, 25 gennaio 2026) — Arriva sul grande schermo un racconto necessario, duro e profondamente umano. Venerdì 30 gennaio alle 21.00 Cinemazero ospita l’anteprima di “Tutto il male del mondo”, il documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’uccisione di Giulio Regeni, il ricercatore italiano trovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016.

di Monia Settimi

Il titolo nasce da una frase pronunciata dalla madre di Giulio, Paola Deffendi, nel momento più straziante: “Ho visto sul suo volto tutto il male del mondo”. Da quelle parole prende forma un’opera che non è solo memoria, ma atto civile, testimonianza e richiesta di giustizia.

Il documentario, diretto da Simone Manetti, sarà presentato a Pordenone alla presenza del regista e inaugura il percorso di Aspettando Pordenone Docs Fest, anticipando il festival in programma dal 25 al 29 marzo. Un appuntamento che trasforma la sala cinematografica in uno spazio di riflessione collettiva.

Per la prima volta sono Claudio Regeni e Paola Deffendi a raccontare in prima persona la storia del figlio. Un padre e una madre che, senza mai arretrare, hanno sfidato il silenzio, le omissioni e il muro di una dittatura, dedicando quasi dieci anni della loro vita alla ricerca della verità. Una battaglia condotta contro ostacoli politici, diplomatici e giudiziari, ma portata avanti con ostinata lucidità.

Accanto alla loro voce, il film raccoglie la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, avvocata della famiglia Regeni, che ripercorre il lungo cammino legale culminato nel processo contro quattro agenti della National Security egiziana, avviato nella primavera del 2024. Un processo storico, che dopo anni di stallo ha riaperto uno spiraglio di giustizia e che dovrebbe arrivare a sentenza entro la fine del 2026.

“Tutto il male del mondo” non è un semplice documentario d’inchiesta. È un racconto di resistenza morale, una denuncia lucida e senza retorica, ma anche una riflessione profonda sul valore dei diritti umani, sulla responsabilità degli Stati e sul coraggio di chi rifiuta l’oblio.

Dopo l’anteprima a Cinemazero, il documentario sarà presentato anche a Udine con due appuntamenti speciali, che vedranno la partecipazione, in presenza e in collegamento, dei protagonisti di questa lunga e dolorosa vicenda.

Un film che chiede allo spettatore di non distogliere lo sguardo. Perché la memoria, quando è condivisa, diventa impegno.

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Last modified: Gennaio 25, 2026
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