Pordenone (sabato, 13 dicembre 2025) — È una cifra mai raggiunta prima quella approvata nella notte dal Consiglio regionale: 6 miliardi e 518 milioni di euro. La nuova legge di Stabilità 2026 del Friuli Venezia Giulia mette sul tavolo risorse imponenti con un obiettivo chiaro: spingere investimenti, innovazione e competitività, senza perdere di vista qualità della vita e coesione sociale.
«Siamo già proiettati al nuovo anno – ha sottolineato l’assessore al Bilancio Barbara Zilli – con una manovra che punta a rafforzare i settori strategici e a sostenere concretamente imprese e territori».
di Monia Settimi
Le misure toccano ogni ambito, dall’economia alla tutela dell’ambiente, dalle infrastrutture alla montagna, delineando una visione di sviluppo ampia e strutturata.
Sul fronte delle attività produttive, la Regione rilancia con forza l’Agenda Fvg Manifattura 2030, che riceve 85 milioni di euro. Arrivano nuovi bandi per reti d’impresa, crescita manageriale, start-up giovanili e internazionalizzazione, oltre a oltre 34 milioni per l’innovazione aziendale. Centrale anche il tema dell’accesso al credito, con 21,6 milioni destinati a fondi di rotazione e contributi integrativi. Forte l’attenzione alla transizione energetica e digitale, con 15 milioni, di cui 10 dedicati al fotovoltaico per le imprese, anche su piazzali e aree dismesse. Non mancano risorse per il recupero di siti degradati, la filiera bosco-legno, l’attrazione di investimenti e il potenziamento delle infrastrutture dei consorzi industriali.
Il terziario beneficia di 86,5 milioni, legati al nuovo Codice del commercio e del turismo. Metà delle risorse va a PromoTurismoFvg, mentre l’altra metà finanzia 34 misure di incentivo, incluse nuove azioni per il commercio di vicinato, il marketing turistico, i percorsi ciclabili e le strutture ricettive lungo cammini e itinerari lenti. Confermati i fondi per alberghi diffusi, voucher turistici, distretti del commercio e sostegno al settore audiovisivo. Spazio anche alla nautica, con bonus per il refitting e l’acquisto di motori elettrici o ibridi.
All’agricoltura, alla montagna e alle foreste vanno oltre 121 milioni di euro. Le imprese agricole possono contare su fondi di rotazione, incentivi per l’energia rinnovabile, sostegni a frutteti, irrigazione, apicoltura e consorzi di bonifica. Grande attenzione alla sicurezza del territorio, con quasi 14 milioni per viabilità forestale, antincendio e sistemazioni idrauliche. Tra le novità, un progetto sperimentale per portare servizi essenziali nei piccoli centri montani, l’avvio del Distretto del Cibo e nuovi contributi per la protezione delle colture e dei cani da caccia.
Il capitolo ambiente ed energia supera i 200 milioni di euro. Le risorse servono a contrastare il dissesto idrogeologico, rafforzare la difesa delle coste e intervenire dopo gli eventi alluvionali. Importante la spinta alle Comunità energetiche, con fondi per la progettazione e per il primo grande impianto fotovoltaico regionale a Spilimbergo. Confermati anche i carburanti agevolati, i contributi per la rimozione dell’amianto, i Polmoni verdi urbani e gli eco-eventi, oltre a nuovi bandi per i centri di raccolta comunali.
Le infrastrutture rappresentano uno dei pilastri della manovra, con 657 milioni di euro. Oltre 100 milioni sono destinati alla viabilità, tra manutenzioni stradali e ponti. Il sistema portuale e logistico può contare su 268 milioni, mentre il trasporto pubblico locale arriva a 226 milioni, mantenendo le agevolazioni per studenti, anziani e persone con disabilità. Ampio spazio anche a edilizia, politiche abitative, rigenerazione urbana e scuole, con circa 245 milioni, tra alloggi sociali, edilizia scolastica, riqualificazione del patrimonio privato e impianti fotovoltaici.
Una manovra imponente, che guarda al 2026 come a un anno chiave per consolidare crescita, sostenibilità e inclusione. Numeri record, ma soprattutto una strategia che punta a trasformare le risorse in opportunità concrete per cittadini, imprese e territori.
Last modified: Dicembre 14, 2025

