Pordenone (sabato, 13 dicembre 2025) — La solidarietà può nascere tra i banchi di scuola e arrivare fino dall’altra parte del mondo. È quanto emerso sabato 13 dicembre all’auditorium del liceo Grigoletti, dove studenti e docenti hanno raccontato un progetto capace di unire Pordenone e il Perù, dimostrando che il diritto allo studio non conosce distanze né barriere.
di Monia Settimi
L’incontro, intitolato “Sulle note della solidarietà”, ha acceso i riflettori sul progetto Jicamarca e sul sostegno alla scuola Nassae di Lima, promosso dall’associazione Hapa Tuko. Attraverso video, musica e testimonianze dirette, il pubblico ha potuto scoprire come l’impegno di giovani studenti italiani stia cambiando concretamente la vita di decine di bambini peruviani.
Angel, Catalina e molti altri ragazzi oggi frequentano la scuola e possono immaginare un futuro diverso grazie a iniziative nate dal basso, ma capaci di produrre risultati reali. Il liceo Grigoletti, da tempo in prima linea, ha scelto di coinvolgere attivamente i propri studenti, smentendo l’idea che i giovani siano indifferenti a ciò che accade nel mondo. Mercatini solidali, raccolte fondi e attività condivise hanno permesso di garantire continuità allo studio di bambini che altrimenti ne sarebbero stati esclusi.
Il legame tra Pordenone e il Perù nasce grazie a Erica Del Santo, ex alunna del liceo, che ha fatto conoscere la realtà di Jicamarca, una delle zone più povere di Lima, segnata da povertà estrema, lavoro minorile e assenza di servizi statali. In un contesto così difficile, la scuola diventa molto più di un luogo di apprendimento: è una possibilità di riscatto.
Protagonista di questa storia è Luz Palomino Barrientos de Palma, conosciuta come Lucy. Prima di diventare direttrice della scuola Nassae, è stata lei stessa una ragazza costretta a lavorare senza poter studiare. Da quell’esperienza nasce il desiderio di offrire ai bambini ciò che a lei era stato negato. Si parte con appena otto alunni, fino a raggiungere circa settanta studenti tra scuola dell’infanzia e primaria.
Con il tempo, però, l’istruzione ha avuto bisogno anche di uno spazio adeguato. Dal 2012 prende così forma la nuova sede della scuola Nassae: un edificio su tre piani, costruito gradualmente e ancora in continua evoluzione, come mostrato nei filmati proiettati durante l’incontro.
A sottolineare l’importanza di rendere visibile il cambiamento è stato Bryan Grovas Palomino, studente all’Università di Padova e figlio della direttrice della scuola peruviana. Parte fondamentale del sostegno alla Nassae arriva proprio dalle iniziative promosse dagli studenti del Grigoletti, che permettono a ogni bambino di continuare il proprio percorso di studi, un diritto troppo spesso dato per scontato.
All’evento hanno partecipato anche gli istituti Leopardi Majorana, Matiussi, Galvani e Kennedy, uniti dallo stesso obiettivo. La docente Matilde Fabris ha raccontato la sua esperienza di volontariato a Jicamarca, offrendo uno sguardo diretto e autentico sulla realtà della scuola. La giornata è stata arricchita da intermezzi musicali e da immagini delle attività dell’associazione Hapa Tuko.
“L’istruzione mette le ali”, recitava una delle frasi proiettate all’inizio dell’incontro. Perché, come la musica, la scuola è una delle più alte espressioni di libertà e, quando trova sostegno e condivisione, può davvero cambiare il destino di intere comunità.
Last modified: Dicembre 14, 2025

